Per rendere più  interessante la visita al nostro sito, cercheremo periodicamente di inserire ‘pezzi’ della nostra storia con resoconti, documenti, foto d’epoca. Iniziamo con il primo grande alloro di cui si può fregiare l’H.C.Riva conquistato nel lontano 1975 vale a dire il titolo nazionale dei Giochi della Gioventù.

Per i più giovani spieghiamo che i G.d.G. erano una manifestazione organizzata dal C.O.N.I. (il Comitato che riunisce tutte le Federazioni sportive) in collaborazione con le varie Federazioni riservata ad atleti della scuola media; la fase nazionale prevedeva che per tutti gli sport le squadre in lizza per il titolo si trovassero in luglio in una unica località, come in una piccola Olimpiade. Per l’hockey c’era il torneo femminile e quello maschile ed erano previste preliminarmente le varie fasi regionali e quindi le interregionali che promuovevano sei squadre, 2 del nord, 2 del centro e 2 del sud. Il Trentino era inserito nel concentramento nord-est con Veneto, Friuli ed Emilia-Romagna.

Questa manifestazione era importantissima come veicolo promozionale ed era molto ambita dagli atleti perchè, se si passava la fase regionale, si poteva stare in giro dai due ai quattro giorni. Si giocava su campi di 40×20 metri con miniporte (1 metro per 50 cm. circa) e senza portiere.

La nostra Società  è nata nel 1971 ma fin da subito i dirigenti (Paolo e Cristiano) avevano capito che per avere un futuro era indispensabile puntare sui giovanissimi. Quindi già nel 1972 si era fatto un reclutamento che aveva dato ottimi frutti (allora a Riva c’erano molti meno sport di oggi) e frequentavano i nostri corsi una ventina di piccoli atleti dai 9 ai 12 anni provenienti in massima parte da Viale Rovereto e da Riva Centro. In pochissimo tempo il livello individuale e di gioco si alzò moltissimo e già la prima partecipazione ai G.d.G. del 1974 era stato un incredibile successo con un secondo posto (con qualche rammarico) nella fase finale nazionale al cospetto di tanti Club di ben altro livello e tradizione.

Nel 1975 le speranze erano davvero tante perché ci si rendeva conto delle potenzialità di un gruppo affiatato e di ottimo livello. In quell’anno Cristiano prestava servizio militare per cui la preparazione era stata affidata a Bruno Bassetti. Superata senza combattere la fase regionale (allora Riva era l’unico centro hockeystico nel Trentino), si passò alla fase interregionale disputatasi in maggio a Bologna vinta senza eccessivi patemi. Da notare che in questa occasione si erano incontratati (e battuti) i ragazzi di Bondeno, anche loro alle prime esperienze, fra i quali gli attuali allenatori Marco (Bergamini) e Alberto (Meloni), oltre (citiamo a memoria) a Curti e Luca Sgarbi.

La fase nazionale era in programma in Sicilia, a Palermo, dal 2 al 5 luglio. Viaggio pazzesco in treno degli 8 atleti selezionati (Giovanni Merighi, Francesco Marchetti, Giovanni Pombeni, Stefano Planchestainer, Enrico Omezzolli, Andrea Marinelli, Danilo Pombeni, Oscar Distasio), con gli allenatori Paolo (Stefani) e Bruno (Bassetti), il Presidente Giuseppe Risatti, il Vicepresidente Nino Grazioli e Marco Planchestainer. A Roma si aggrega alla compagnia Cristiano in divisa da alpino, in licenza dalla caserma di Cuneo. Gli alloggiamenti ed il campo per il torneo di hockey erano a Mondello, un bellissimo centro turistico a pochi chilometri da Palermo. Ci troviamo ad affrontare le rappresentanti di Sardegna, Campania, Sicilia, Lombardia e Marche, vincitrici delle altre fasi interregionali. Una partenza col brivido visto il lignaggio degli avversari, i cagliaritani dell’Amsicora, società dominatrice in Italia a livello giovanile; è però una grande vittoria (5-1) che rinvigorisce nei nostri atleti la certezza di poter puntare al titolo. Seguono due combattutissimi ed incerti incontri con la Campania (3-3) e con la Sicilia (4-3); nel penultimo incontro troviamo il Bonomi di Castel d’Agogna (PV) che superiamo per 5-2. Sulla strada per il trionfo ci sono ora solo i marchigiani di Macerata che affrontiamo con un certo patema; la nostra superiorità è però schiacciante ed è ancora una sonante vittoria (7-3).

Al ritorno i neo-campioni trovano alla stazione di Rovereto una folla di genitori e amici che li portano strombazzando fino a Riva con carosello per le vie cittadine.

Un’esperienza davvero indimenticabile per un gruppo davvero eccezionale che l’anno successivo riuscì anche a conquistare il titolo nazionale ‘allievi’ (l’attuale under 14 però giocato a 11 giocatori). Quasi tutti quegli atleti hanno poi proseguito fino a metà degli anni ottanta e poi qualcuno è emigrato a Roma (Oscar Distasio che è stato per alcuni anni titolare della Nazionale), altri a Villafranca, altri a Brescia, altri a Mori. Con la loro uscita di scena, si chiudeva per la nostra società un’epoca d’oro durata una quindicina di anni; fortunatamente proprio in quel periodo se ne apriva un’altra (tuttora in corso), quella di un altro formidabile gruppo con i vari Patrick, Luca, Alberto dei cui allori parleremo più avanti.

In GALLERIA, sezione REVIVAL, troverai la cartella Palermo ’75 con varie foto (compresa quella del trofeo conquistato) ed alcuni articoli di quotidiani del periodo.

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