I giornali parlano delle nostre ragazze

I giornali parlano delle nostre ragazze

Una ricca rassegna stampa esalta l’impresa delle nostre ragazze vincitrici dello scudetto indoor Under 18 2019/2020.

Riportiamo di seguito gli articoli comparsi sulla stampa locale

Riva “Eco-Sportiva”: buona la prima!

Riva “Eco-Sportiva”: buona la prima!

Ci affidiamo ai ritagli dei giornali e alle foto scattate sabato 21 settembre per riassumere la giornata ecologica organizzata dal Comune di Riva e pienamente riuscita grazie alla presenza di oltre 100 ragazzi volontari fra cui anche una folta rappresentanza dell’Hockey Club Riva.

Queste le parole dell’assessore all’ambiente e alla qualità urbana, Massimo Accorsi: «L’idea di fondo è quella di prendersi cura della città in cui viviamo, insegnando in prima persona ai ragazzi a non assumere comportamenti scorretti e a non abbandonare i rifiuti nell’ambiente. Non meno importante, però è il ruolo delle associazioni, che partecipando e mescolando i loro iscritti, danno vita a un nuovo spirito di socialità, di incontro e collaborazione, fondamentale per i giovani”.

Clicca qui per vedere il servizio della RAI

Il Comune di Riva celebra il nostro Bee Happy! green

Il Comune di Riva celebra il nostro Bee Happy! green

Riportiamo con gioia l’articolo comparso oggi sulla pagina web del Comune di Riva del Garda per celebrare la nostra iniziativa “green” durante il torneo Bee Happy!
Clicca qui per andare alla pagina

Un successo il primo eco-evento dell’Alto Garda

È stata una grande festa dello sport, con più di 450 bambini da 8 a 14 anni d’età a disputare 125 partite, ma soprattutto dell’amicizia (i partecipanti provenivano da vari Paesi europei e i volontari all’opera erano una sessantina) e -novità assoluta- dell’ambiente e della coscienza ecologica.

La quinta edizione di Bee Happy!, l’International Hockey Tournament organizzato dall’Hockey Club Riva, è stata infatti la prima manifestazione nell’Alto Garda a fregiarsi del marchio provinciale «Eco-Eventi».

Il torneo ha quindi eliminato i rifiuti in plastica e in alluminio, sostituendo bottiglie, lattine, stoviglie e bicchieri usa e getta con bicchieri e borracce riutilizzabili e stoviglie biodegradabili (i bicchieri, in particolare, erano ceduti su cauzione di due euro e erano dotati di un laccio per essere portati con sé e riutilizzati; alla fine del torneo si poteva scegliere se tenerlo come ricordo o restituirlo, ottenendo la restituzione della cauzione). Non solo: le pietanze erano disponibili anche in porzione «mini» (la quantità di cibo era circa della metà) ed era possibile mediante l’utilizzo di contenitori da asporto conservare il cibo avanzato, il tutto per evitare sprechi. E l’acqua era disponibile solo «a chilometri zero», cioè dai rubinetti installati appositamente per l’occasione dal cantiere comunale. Inoltre è stata predisposta un’isola ecologica dove degli eco volontari aiutavano tutti i partecipanti a differenziare i rifiuti. Risultato: quest’anno si è riuscito a produrre solo il 10% di rifiuto residuo mentre il restante, per la maggior parte rifiuto organico, è stato completamente differenziato. Non solo: se l’anno scorso i volontari hanno dovuto faticare fino all’una di notte per ripulire il centro sportivo da bicchieri e piatti di plastica, quest’anno il lavoro è stato brevissimo (poco dopo le 22 era già tutto finito).

«La scelta l’abbiamo fatta per introdurre una valenza di educazione civica e di sensibilizzazione sui temi ambientali -spiega il presidente dell’Hockey Club Riva Luca Risatti- che ci pare particolarmente importante per bambini di questa fascia d’età. Eravamo preoccupati circa l’accoglienza che la novità avrebbe avuto, invece c’è stato un grandissimo apprezzamento, abbiamo ricevuto i complimenti di tutte le squadre. Va detto che nel periodo che ha preceduto il torneo c’è stato un grande lavoro di informazione, come peraltro richiesto dalla certificazione provinciale, e che all’isola ecologica erano sempre presenti due volontari a dare tutte le informazioni necessarie. La speranza è che l’esperienza sia stata utile e che questi bambini limitino il loro impatto sull’ambiente anche nella loro vita quotidiana.»

All’inaugurazione di Bee Happy! c’erano per l’Amministrazione comunale il vicesindaco Mario Caproni e gli assessori Massimo Accorsi (politiche ambientali) e Alessio Zanoni (lavori pubblici). Il vicesindaco (che è anche assessore allo sport) ha salutato in inglese i giovanissimi partecipanti, augurando una bella prestazione sportiva e una piacevole permanenza a Riva del Garda.

«Un’idea, quella dell’Hockey Club Riva, che come Amministrazione comunale abbiamo accolto con entusiasmo -ha spiegato l’assessore Massimo Accorsi- perché si tratta di una vera e propria iniziativa culturale, rivolta per di più alle giovani generazioni, che da qualche tempo stanno sollecitando con forza noi adulti, ricordandoci come i valori della tutela ambientale e della limitazione della produzione di rifiuti siano una priorità. L’iniziativa dell’Hockey Club Riva va nella direzione di creare una nuova sensibilità, e la speranza è che altre associazioni seguano questa via.»

«È bello che una iniziativa così importante, innovativa e carica di significato sia nata nell’ambito del progetto Piazza Costituzione -ha detto l’assessore Alessio Zanoni- che promuove l’apertura e la dimensione europea, il confronto e la pacifica convivenza. Tutti valori che sono propri di questo torneo, nel quale si confrontano sul terreno dello sport tantissimi bambini di diversa nazionalità, per una esperienza che è più che sportiva, cioè di reciproca conoscenza, di rispetto e di giocosa frequentazione, per superare antichi luoghi comuni e nuove diffidenze.»

Per la cronaca, questa la classifica del torneo:
Under 14 femminile
1° H. Dynamo (Ucraina)
2° H. Tornado (Ucraina)
3° S.S.C. Jena (Germania)
(4° H.C. Riva)

Under 14 maschile
1° S.S.C. Jena (Germania)
2° H.K. Jedinstvo (Croazia)
3° HAHK Mladost (Croazia)
(6° H.C. Riva)

Under 12 femminile
1° H. Tornado (Ucraina)
2° H. Dynamo (Ucraina)
3° H.C. Hostivar (Repubblica Ceca)
(7° H.C. Riva)

Under 12 maschile
1° S.S.C. Jena (Germania)
2° H.C. Hostivar (Repubblica Ceca)
3° H.C. Roma (Italia)
(8° H.C. Riva 2)
(9° H.C. Riva 1)

Under 10
1° H.K. Jedinstvo 1 (Croazia)
2° H.C. Hostivar (Repubblica Ceca)
3° Grasshoppers 1 (Germania)
(9° H.C. Riva)

Lo sport in Trentino e i giovani nell’inserto CONI de “l’Adige”: ci siamo anche noi!

Lo sport in Trentino e i giovani nell’inserto CONI de “l’Adige”: ci siamo anche noi!

I giovani sportivi trentini sono i protagonisti dell’inserto 2019 voluto e prodotto dal CONI provinciale ed uscito domenica 10 marzo insieme al quotidiano locale “l’Adige”.

A pagina 29 un bell’articolo sulla nostra società, esamina il lavoro svolto con i giovani soprattutto negli ultimi cinque anni, esaltando alcuni nostri punti di forza ed i successi che abbiamo raggiunto ma, soprattutto, soffermandosi sul perché l’hockey su prato sia uno sport così consigliato e ricco di fascino per chi lo pratica.

Riportiamo l’articolo per una migliore lettura:
L’Hockey Club Riva nasce ufficialmente il 25 agosto 1971 per opera di un gruppo di ventenni che aveva visto per la prima volta questo sport in una finale di campionato femminile disputatasi in quell’anno al campo Benacense.
A questi primi giocatori, pionieri dell’hockey su prato in Trentino, la società non riusciva a garantire un ricambio tale da far toccare alla prima squadra di rilievo, portando, anzi, al graduale affievolimento dell’entusiasmo sorto nei primi anni.
Per questo dalla fine degli annoi Ottanta, la Società decise di rifondarsi, entrando nelle scuole dell’Alto Garda con un corso che avrà un incredibile successo e creerà la base per tutta l’attività giovanile e poi di prima squadra dei successivi vent’anni. Già nel 1988 viene iscritta una squadra al campionato under 14 maschile e l’anno successivo, per la prima volta nella storia dell’Hockey Club Riva, anche a quello femminile.
Sono anni ricchi di successi, soprattutto a livello giovanile, e floridi di atleti e atlete talentuosi che da lì a poco avrebbero fatto le loro prime comparse con la Nazionale italiana. La società riuscì anche ad iscrivere entrambe le prime squadre, maschile che femminile, ma la mancanza di risultati e il solito problema di forza da un settore giovanile poco florido, portarono allo scioglimento della squadra femminile e l’abbandono o l’emigrazione alla prima squadra dell’Adige di Mori dei ragazzi.
Nel 2010, dopo anni di difficoltà, si respira l’aria di una nuova rivoluzione con un ritorno massiccio nelle scuole e con una più consolidata collaborazione con CONI ed istituti scolastici.
Ma è dal 2014 che l’Hockey Club Riva ha cominciato a porre le basi per diventare da lì a breve una delle società con il settore giovanile più in vista di tutta Italia. La nuova dirigenza, allargata a 20 nuovi intraprendenti membri, decide di investire sia economicamente ma anche nella qualità della propria programmazione: due allenatori provenienti dall’Argentina (terra dove l’hockey è uno dei principali sport) che hanno portato una notevole esperienza e grandi capacità tecnico/atletiche, la partecipazione a tornei in Italia ed all’estero, l’organizzazione e la continua crescita di uno ormai dei più importanti eventi dedicati ai giovani dai 9 ai 14 anni, il torneo Bee Happy! che ogni anni accoglie in riva al Garda 500-600 ragazzi provenienti da tutto il continente. Con l’entusiasmo creato, negli ultimi cinque anni la società ha superato per la prima volta della sua storia quota 110 tesserati e, quasi di conseguenza, sono arrivati una serie di successi a livello nazionale che hanno arricchito il palmares societario con titoli italiani sia prato che indoor. Otto titoli italiani e svariati piazzamenti sul podio che provengono dalle squadre giovanili sia maschili che femminili: quasi un unicum in Italia.
“La nostra forza sta nei numeri” afferma il presidente del sodalizio, Luca Risatti “Negli ultimi anni, grazie ai risultati raggiunti dalle nostre squadre giovanili, siamo riusciti ad attirare tanti giovanissimi dell’Alto Garda, promuovendo l’hockey su prato addirittura fino a Limone, ottenendo un notevole successo. La visibilità, i successi e l’incontrastato incremento di tesserati ha fatto sì che anche il Comune di Riva del Garda scendesse in campo per agevolarci nel nostro lavoro di volontari: lo comprova l’investimento fatto sul campo in sintetico di Sant’Alessandro con il nuovo manto e la costruzione di una nuova palazzina per i servizi (spogliatoio, club house), divenuto ora nostra sede e ritrovo dei nostri atleti e delle nostre atlete”.
Con queste continue spinte, l’Hockey Club Riva è riuscito a portare entusiasmo e attaccamento a questo sport a centinaia di ragazzi e ragazze. “Qui ora ho le mie amiche”, afferma Maria, più volte campionessa d’Italia e convocata per alcuni raduni con la Nazionale italiana under 16, “con l’hockey giriamo l’Italia e l’Europa e viviamo delle esperienze di sport ed amicizia che difficilmente dimenticheremo”. Le fa eco Gaia (13 anni) che ha iniziato da poco ma convinta che “grazie all’hockey ho vissuto delle sensazioni che non avevo mai provato: la più grande il mio primo gol ufficiale nella partita contro il Reggio Emilia”.
I successi sembrano quasi venire in secondo piano quando si parla coi ragazzi e le ragazze. È vero che grazie all’hockey sono diventata già quattro volte campionessa d’Italia”, ne fa eco Cristian con i ragazzi dell’under 16 “anche noi abbiamo già vinto tre titoli”, ma tutti alla fine concludono quasi con la stessa frase: “l’hockey ci dà qualcosa di non descrivibile. Solo entrandoci capisci di far parte di un mondo che ti coinvolge a 360 gradi, dove essere campione italiano è solo una conseguenza naturale quando lo vivi con entusiasmo, amicizia e ovviamente con costanza e voglia di migliorare”. Una mentalità a cui la società dell’Hockey Club Riva ha sempre puntato e che le ha permesso di entrare di diritto fra le società più vincenti degli ultimi anni in Italia.

L’hockey su prato sul “Corriere della Sera”: da leggere!

L’hockey su prato sul “Corriere della Sera”: da leggere!

Il Corriere della Sera di domenica 24 febbraio ha dedicato una intera pagina all’Hockey su Prato.
Sul più importante e letto quotidiano d’Italia si parla dei benefici nel praticare questa disciplina, sia sul fronte aerobico che anerobico, del dinamismo questo sport porta in dote ai propri praticanti e degli aspetti educativi e formativi.
Un articolo, redatto dal medico Gianfranco Beltrami, vice presidente della Federazione Medico Sportiva, per la sezione Salute di CorSera: da conservare e utilizzare (anche) per una promozione in ambito scolastico e sociale.

(Fonte: Federhockey.it)

Pin It on Pinterest