I giovani sportivi trentini sono i protagonisti dell’inserto 2019 voluto e prodotto dal CONI provinciale ed uscito domenica 10 marzo insieme al quotidiano locale “l’Adige”.

A pagina 29 un bell’articolo sulla nostra società, esamina il lavoro svolto con i giovani soprattutto negli ultimi cinque anni, esaltando alcuni nostri punti di forza ed i successi che abbiamo raggiunto ma, soprattutto, soffermandosi sul perché l’hockey su prato sia uno sport così consigliato e ricco di fascino per chi lo pratica.

Riportiamo l’articolo per una migliore lettura:
L’Hockey Club Riva nasce ufficialmente il 25 agosto 1971 per opera di un gruppo di ventenni che aveva visto per la prima volta questo sport in una finale di campionato femminile disputatasi in quell’anno al campo Benacense.
A questi primi giocatori, pionieri dell’hockey su prato in Trentino, la società non riusciva a garantire un ricambio tale da far toccare alla prima squadra di rilievo, portando, anzi, al graduale affievolimento dell’entusiasmo sorto nei primi anni.
Per questo dalla fine degli annoi Ottanta, la Società decise di rifondarsi, entrando nelle scuole dell’Alto Garda con un corso che avrà un incredibile successo e creerà la base per tutta l’attività giovanile e poi di prima squadra dei successivi vent’anni. Già nel 1988 viene iscritta una squadra al campionato under 14 maschile e l’anno successivo, per la prima volta nella storia dell’Hockey Club Riva, anche a quello femminile.
Sono anni ricchi di successi, soprattutto a livello giovanile, e floridi di atleti e atlete talentuosi che da lì a poco avrebbero fatto le loro prime comparse con la Nazionale italiana. La società riuscì anche ad iscrivere entrambe le prime squadre, maschile che femminile, ma la mancanza di risultati e il solito problema di forza da un settore giovanile poco florido, portarono allo scioglimento della squadra femminile e l’abbandono o l’emigrazione alla prima squadra dell’Adige di Mori dei ragazzi.
Nel 2010, dopo anni di difficoltà, si respira l’aria di una nuova rivoluzione con un ritorno massiccio nelle scuole e con una più consolidata collaborazione con CONI ed istituti scolastici.
Ma è dal 2014 che l’Hockey Club Riva ha cominciato a porre le basi per diventare da lì a breve una delle società con il settore giovanile più in vista di tutta Italia. La nuova dirigenza, allargata a 20 nuovi intraprendenti membri, decide di investire sia economicamente ma anche nella qualità della propria programmazione: due allenatori provenienti dall’Argentina (terra dove l’hockey è uno dei principali sport) che hanno portato una notevole esperienza e grandi capacità tecnico/atletiche, la partecipazione a tornei in Italia ed all’estero, l’organizzazione e la continua crescita di uno ormai dei più importanti eventi dedicati ai giovani dai 9 ai 14 anni, il torneo Bee Happy! che ogni anni accoglie in riva al Garda 500-600 ragazzi provenienti da tutto il continente. Con l’entusiasmo creato, negli ultimi cinque anni la società ha superato per la prima volta della sua storia quota 110 tesserati e, quasi di conseguenza, sono arrivati una serie di successi a livello nazionale che hanno arricchito il palmares societario con titoli italiani sia prato che indoor. Otto titoli italiani e svariati piazzamenti sul podio che provengono dalle squadre giovanili sia maschili che femminili: quasi un unicum in Italia.
“La nostra forza sta nei numeri” afferma il presidente del sodalizio, Luca Risatti “Negli ultimi anni, grazie ai risultati raggiunti dalle nostre squadre giovanili, siamo riusciti ad attirare tanti giovanissimi dell’Alto Garda, promuovendo l’hockey su prato addirittura fino a Limone, ottenendo un notevole successo. La visibilità, i successi e l’incontrastato incremento di tesserati ha fatto sì che anche il Comune di Riva del Garda scendesse in campo per agevolarci nel nostro lavoro di volontari: lo comprova l’investimento fatto sul campo in sintetico di Sant’Alessandro con il nuovo manto e la costruzione di una nuova palazzina per i servizi (spogliatoio, club house), divenuto ora nostra sede e ritrovo dei nostri atleti e delle nostre atlete”.
Con queste continue spinte, l’Hockey Club Riva è riuscito a portare entusiasmo e attaccamento a questo sport a centinaia di ragazzi e ragazze. “Qui ora ho le mie amiche”, afferma Maria, più volte campionessa d’Italia e convocata per alcuni raduni con la Nazionale italiana under 16, “con l’hockey giriamo l’Italia e l’Europa e viviamo delle esperienze di sport ed amicizia che difficilmente dimenticheremo”. Le fa eco Gaia (13 anni) che ha iniziato da poco ma convinta che “grazie all’hockey ho vissuto delle sensazioni che non avevo mai provato: la più grande il mio primo gol ufficiale nella partita contro il Reggio Emilia”.
I successi sembrano quasi venire in secondo piano quando si parla coi ragazzi e le ragazze. È vero che grazie all’hockey sono diventata già quattro volte campionessa d’Italia”, ne fa eco Cristian con i ragazzi dell’under 16 “anche noi abbiamo già vinto tre titoli”, ma tutti alla fine concludono quasi con la stessa frase: “l’hockey ci dà qualcosa di non descrivibile. Solo entrandoci capisci di far parte di un mondo che ti coinvolge a 360 gradi, dove essere campione italiano è solo una conseguenza naturale quando lo vivi con entusiasmo, amicizia e ovviamente con costanza e voglia di migliorare”. Una mentalità a cui la società dell’Hockey Club Riva ha sempre puntato e che le ha permesso di entrare di diritto fra le società più vincenti degli ultimi anni in Italia.

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