Soffriamo un po’ di “pareggite” in questo avvio di campionato. Un altro 3-3, stavolta in “casa” contro i padovani dell’HC Grantorto.

HC Riva – HC Grantorto 3-3
Stesso risultato della prima gara di Catania contro la Polisportiva Galatea.
Sfortuna, molta ingenuità ma anche carattere e voglia di non mollare mai. Dobbiamo dire che, se fosse stata una partita di boxe, ai punti probabilmente avremmo vinto noi. Troppe le occasioni non sfruttate e, purtroppo tre gravi amnesie difensive da suddividere fra tutti che hanno portato al bersaglio grosso le rare sortite in attacco dei ragazzi di Padova.

Partita subito in salita: due minuti, corto per il Grantorto e salvataggio col corpo di un nostro difensore sulla linea. Rigore realizzato e in pochi minuti già un gap da colmare.
Ci pensa Nicola Prandi a raddrizzare l’incontro con un tap-in dopo una bella giocata di Matteo Frizzi parata dal portiere.
La partita si protrae per altri due tempi senza nessun allarme alla porta di Giancarlo Zanelli e, invece, siamo noi a martellare la retroguardia del Grantorto sbagliando praticamente sempre e, come spesso ci capita, la giocata finale.

E come spesso capita, quando cerchi disperatamente il gol e non riesci a chiudere la partita, ecco che nei due contropiedi lasciati agli avversari arrivano due docce gelate che ci portano sotto addirittura di due gol (1-3).
Siamo all’ultimo quarto e allo doppio svantaggio seguito 5 minuti di frustrazione in cui sparisce completamente il nostro gioco di squadra lasciando spazio a nervosismo e giocate individuali fini a se stesse.
Per fortuna a pochi minuti dalla fine cambiamo rotta ed entriamo nell’area avversaria con maggiore incisività facendo girare bene la pallina.
Al gioco ritrovato arrivano anche i due gol di Nacho Garcia e Manuel Pandolfina, entrambi con dei colpi di rovescio.
Ci sarebbe il tempo anche per l’arrembaggio finale ma vanifichiamo tutto con un grossolano errore davanti al portiere ospite.

Sarebbe stato incredibile ma accettiamo questo pareggio come un’occasione per riflettere sugli errori e sulle nostre potenzialità. Dovremmo cercare di alzare l’asticella e provare a giocare gran parte della partita come gli ultimi minuti di questa partita: ovviamente non è facile perché di fronte abbiamo avversari attrezzati e, soprattutto, dobbiamo far fronte all’età media della squadra ancora alla ricerca di quell’esperienza che ci permetterebbe di chiudere questo tipo di gare.

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